ANNO 2685

"Corri Najit! Corri! Non ti fermare! Non ti voltare...CORRIIIIII!!!!"-urlava il Principe-
"Bell'idea quella di andare a mettere rami di Ontani nel culo dei Draghi per vedere se gli piace"-pensò Najit mentre correva a più non posso per scappare dalla furia del Drago-
"A quanto pare neanche gli Ontani vanno bene; tentiamo con un'altro tipo di legno....."-urlò il Principe al servo-
"Abbiamo già tentato con 42 diverse specie di alberi forse il problema sta alla base... forse... ai draghi...non piacciono le travi nel culooooooooooo!"- e così dicendo cadde di sotto da un burrone fratturandosi tutte le ossa però senza quel mal di testa fastidioso di sempre-
Poco dopo in una stanza sconosciuta del castello i due si misero a chiacchierare bevendo vini pregiati e fumando "Taskien" un'erba aromatica che provocava pesanti allucinazioni e successivamente un eccesso di flatulenze. Così mentre gareggiavano ad "Appesta il compagno" entrò nella stanza... Futura!
Futura non fece in tempo ad entrare completamente nella stanza che una nube violacea immediatamente uscita dal deretano di Najit entrò per vie nasali e orali nei polmoni di Futura provocandone all'arresto immediato, così mentre Futura diveniva viola e poi blu per la mancanza di ossigeno (meglio conosciuto in quell'era con il nome di "Aria") i due allegri briganti continuavano senza sosta ad emettere sostanze altamente inquinanti, ridacchiando.....
"Ahi!!!"-esclamò Najit- "Perché mi hai spezzato quel bastone di frassino sulle costole rotte, Caro Principe?"-disse un po’ amareggiato il servo-
"Non lo so......diciamo che volevo controllare se le tue ferite si erano rimarginate o meno"-rispose con aria da dottore il Principe-
"Se è così mi sta bene.... francamente credevo l'aveste fatto per semplice cattiveria... che mal fidato che sono!"-disse Najit con un sorrisino forzato sulle labbra-
La notte infine passò ed al mattino, mentre gli usignoli dalla testa verde e verde scuro emettevano suoni particolarissimi della zona, come il rumore di una capra che vomita, il Principe e il suo servo si risvegliarono.
"Che bella mattina Principe nevvero?"-disse sbadigliando il servo-
"Chi? Cosa?"-rispose ancora addormentato-
"Che notte, Stanotte! Tre volte...e chi l'avrebbe mai immaginato!"-disse allegramente il servo-
"Tre? Cosa? Ma...dove sono le mie mutande? E tu Najit che ci fai nel mio letto? E Futura cosa ci fa morta all'ingresso di camera mia? Ma soprattutto perché mi brucia terribilmente il buco del culo?"- rispose in un miscuglio di "Ohi!" e "Ahi!".
"Ma come non te lo ricordi?"-disse Najit-"Prima mi hai dichiarato il tuo amore e poi abbiamo fatto l'amore tutta la notte! Stallone!"
Così rapidamente Il Principe si vestì, uscì dalla porta, scese le scale, uscì fuori in giardino, attraversò tutto il prato, sorpassò il cancello e disse: "Dove sono le chiavi dell'automobile?"- portandosi la mano alla fronte perché aveva capito che era risucesso di nuovo-
"E' successo di nuovo vero?"- disse un vecchio incappucciato proprio dietro di lui-
"Ehi! Ma tu chi sei? E come fai ad essere a conoscenza del mio segreto?"
"Perché condividiamo lo stesso problema...entrambi discendiamo, per linea diretta, da una casta di precursori visionari con atteggiamenti paranoici e attitudini feticiste... Figliolo!"- disse teneramente il vecchio incappucciato-
"Ma...tu sei mio padre!"-urlò pieno di gioia il Principe-
"No!"-rispose duramente il vecchio incappucciato-"Però sapevo che tuo padre era scomparso quindi ho pensato bene di farti uno scherzetto"
In un secondo il vecchietto scomparve in una nuvola di fumo "Taskien", ed il giovane Principe (che in realtà contava già 67 candeline sulla sua torta, che in quell'era corrispondevano a 21 anni e quindi era perfettamente giovane) sbalordito dall'effetto scenico, seguì il lontano suono di scoregge finché giunse in una casa nera, con le porte nere e le finestre nere tranne gli scalini che erano color nero acceso ed il Principe pensò: "Io li avrei fatti neri opaco!"
Si avvicinò cautamente alla porta bussò e una voce debole rispose: "Chi è?"
"Sono il principe Principe fatemi entrare..." ma dalla porta una voce diversa disse: "Dimostratelo se potete!" Allora il Principe si allontanò, prese la rincorsa e si schiantò sulla porta in ferro battuto spaccandosi una spalla e mezza mandibola.
"E' lui, Cinzia, apri! E' il Principe!!!"- urlò contenta la voce maschile-
"Come fai a saperlo? Bernardo...."-disse Cinzia-
"Solo il Principe è così cretino da rompersi irrimediabilmente la spalla per dimostrare che è lui!"- e dicendo ciò apri la porta-
"In realtà ci saremmo fidati lo stesso se avesse insistito un po’"
"Potevate dirlo prima!"- gemette il povero Principe moribondo-
"Cosa cerca Principe in codesta umile casa?"-disse il padrone Bernardo-
"Un posto riparato dove passare la notte, fuori piove e fa freddo, vi prego!"-supplicò il Principe-
"Ma è estate! Fa caldo ed il cielo è stellato! Non ti sarai mica drogato Principe?" -e dicendo ciò lo guardò dubbioso-
"Maledetto Najit!!!!!"- pensò tra sé e sé- "Aveva detto che era inverno!"
Ma a quest'ultima domanda non rispose perché, la ferita andatagli in cancrena, gli provocò uno shock anafilattico, ed il Principe cominciò a sbavare con gli occhi rigirati.
"Cinzia! Passami il ‘Massacra Drogati’!"
Cinzia portò a Bernardo un badile in ferro battuto nero spesso 20 centimetri, con il quale colpì ripetutamente e con violenza il povero Principe. Nel frattempo nella camera del Principe, Najit approfittò sessualmente di Futura, ma mentre il servo stava per raggiungere l'apice estremo del suo orgasmo dietro di lui apparve un vecchietto incappucciato.
"Ciao!" - disse il vecchio incappucciato -
"Chi sei tu?"- disse Najit-
"Io ti dico chi sono se te prima mi dici chi sei!"-rispose prontamente il vecchietto incappucciato-
"Pari o Dispari?"-propose Najit-
"Dispari!"-disse il vecchietto incappucciato-
"Viiiiiiiia!!!!"-dissero contemporaneamente-
I loro occhi sbalorditi si guardarono e Najit disse: "E' uscito zero! E adesso è pari o dispari?"
"Non lo so..."-rispose inebetito il vecchietto incappucciato-
"Zero..." -sospirò Najit- "Secondo me è... infinito!"
"Bravo! come hai fatto ad indovinare il mio nome?"-disse sconcertato il vecchietto incappucciato-
"Non lo so..." -rispose inebetito Najit- "Mi è venuto così... dal Nulla!"
"Bravissimo! Hai anche indovinato il mio cognome...ma ci conosciamo?" -disse con aria dubbiosa-
"No! Comunque piacere signor Infinito Nulla io sono..."
"Najit!" -interruppe il vecchietto incappucciato- "Ce l'hai scritto sulla maglietta!"
"Allora perché prima me lo hai chiesto?"
"Lo so! Ho il vizio del gioco che ci posso fare?"-rispose sinceramente-
"Ma tu chi sei veramente?" -domandò Najit-
"Io... io... sono tuo padre!" -e scoppiò in una risata malefica-
"Davvero?" -disse Najit sconvolto-
"No! Però ho notato che ci cascano tutti ed è molto divertente! Comunque adesso devo andare! A presto...".
Quel simpatico vecchietto morì tre giorni dopo, per abuso di "Taskien", la cui diagnosi sarà:
Nome: Infinito Nulla
Nato a: Ovunque di sopra
Data: 01/02/03
Per un abuso della sostanza qui sopra riportata come "Taskien" è perito alle 05:17 del giorno77 nel mese di Oplà, per un'esplosione gastro-intestinale interna. Con lui altre 300 persone sono morte causa intossicazione polmonare di quinto grado."
Continuerà?
Per chi si fosse perso il primo episodio ecco a voi il link: